venerdì 25 luglio 2014

Trasferimenti....all'africana!

.pMartedi pomeriggio, ore 14.30. Come anticipato, arriviamo di corsa in stazione a Dar Es Salaam, con il terrore di aver perso il nostro treno, prenotato da Arusha con molta fatica e fiducia!!

Un piccolo passo indietro....prima di iniziare il nostro safari un amico di un amico della nostra guida ci aveva promesso di comprarci i biglietti - ovviamente impossibili da comprare online né la mattina stessa perché quel treno passa solo una volta a settimana ergo è super affollato ergo bisoga procurarsi i biglietti almeno 10 giorni prima. Pagati in anticipo ad Arusha, una volta arrivati a Dar, il famoso amico-di-un-amico (tale Assan) ci avrebbe comodamente recapitato i biglietti in albergo...... peccato che non siamo in Svizzera! Quindi, ovviamente tutto cio non é successo, abbiamo dovuto rincorrere via telefono Assan, finché quando ormai eravamo gia sulla via della stazione con l'idea di piangere in cinese con il controllore.....(luce di stupore nei nostri occhi!) vediamo un ragazzo correre verso il nostro taxi e sventolare una busta. Riguadagnamo 10 anni di vita, gli lanciamo un misto di imprecazioni e ringraziamenti, recuperiamo i nostri biglietti e continuiamo alla volta della stazione, in una corsa contro il tempo.

Corriamo nella stazione, enorme e affollatissima di bambini, sacchi, carretti, ogni tipo di mercanzia, venditori e chi piu ne ha piu ne metta. Ci facciamo spazio per cercare di capire qualcosa e una piccola illuminazione si presenta...la scritta "first class lounge". Ebbene si, per ls prima volta in vita nostra abbiamo viaggiato in una first class....africana peró! Il che significa piu o meno un quinta-sesta classe italiana :)

Entrati nella lounge, incrociamo un bel po di visi pallidi, tutti abbastanza sconsolati...nonostante sia pronto al binario, il treno partirá con almeno 6 ore di ritardo....hakuna matata! Ci asciughiamo il sudore della corsa e ovviamente iniziamo a fare conoscenza con tutta la first class :)
Le 7 ore di attesa passano veloci, soprattutto grazie a Laura e Silvano, una coppia di ragazzi piemontesi che lo scorso anno, dopo essersi sposati, sono partiti per un anno di volontariato in un centro disabili poco fuori Dar Es Salaam. Rispondono pazientemente a kille domane sulla Tanzania e a vicenda ci scambiamo impressioni e racconti di viaggi in giro per il mondo...cosi il tempo vola, fino al tanto atteso imbarco!

Ore 21.15, dopo 5 minuti dall'apertura dei cancelli, il treno é carico (l'afrocano medio riesce a caricare 12 valigie, tre sacchi di riso, 2 capre, 6 bambini e una quantitá non meglio specificata di cibo in 4 minuti jetti) e si parte! 24 ore di fronte a noi, una cuccetta mica male (per aiutarci, ci eravamo creati delle aspettative molto basse!) e molta pazienza. Unico dettaglio, non appena il treno parte, ci guardiamo stupiti...forse abbiamo sbagliato mezzo di trasporto!!! Dal movimento che fa, sembra di essere in barca e a tratti di deragliare....meglio pensare alla prima opzione!!

23 ore dopo, una notte movimentata (nel vero senso della parola dato che, ad ogni frenata, ci catapultiamo dalla parte opposta della cuccetta!), paesaggi spettacolari, partite a burraco, tramonto e molto altro...arriviamo nella ridente cittadine di Mbeya, 820 km da Dar. Inaspettatamente tutto il treno viene svuotato; destinato ad arrivare in Zambia circa 1100 km dopo Mbeya, in realtá hanno comjnicato che il treno non avrebbe proseguito per uno sciopero in Zambia. Tutti scaricati (poveri Laura e Silvano che dovranno trovare un altro modo di arrivare in Zambia!)

Troviamo un alberghetto pulito (dove poi ci seguirà tutto il resto della first class!), ci rifocilliamo e la mattina dopo alle ore 5.15 (si, anche se il mio corpo si rifiuta, a volte anche io riesco a svegliarmi a queste ore indecenti) siamo di nuovo svegli per l'avventura di attraversamento della frontiera tra Tanzania e Malawi!

Siamo in 11, tutti reduci del treno, e partiamo alla volta di Nkhata Bay sul lago Malawi. Passiamo da un minibus all'altro, superiamo il confine e ogni metro in piu, carichiamo sempre piu persone! A pieno carico il pulmino (da 11 persone), ne contiene 21 con rispettive valige/zaini più 2 sacchi di farina, 1 di riso, 2 bambini e caschi di banane.....quando si dice "ottimizzare gli spazi"!!

Inutile dire che la previsione di viaggio di 3 ore si tramuta in 6 (abbiamo imparato che il carico/scarico persone e bagagli viene effettuato ogni circa 2,5 minuti, allungando inimmaginabilmente il percorso...una volta carico si riparte con i giri del motore al massimo per recuperare qualche prezioso secondo sui minibus "avversari"!). Siamo un po' stanchi, ma il viaggio é davvero spettacolare...chi se lo aspettava cosí bello il Malawi?!?

Sotto un sole splendido costeggiamo un lago enorme, con un'acqua blu che sfuma in azzurro intenso nelle varie spiaggette. Ovunque barche di pescatori, villaggetti ben organizzati e tutti in mattoncini rossi (la cui produzione é tipica del Malawi). Dal lato opposto colline e montagne verdissime, con scori della classica terra rosso fuoco.

L'ostello dove ci fermeremo stasera é ancora più una sorpresa! Un misto di casa del volontariato e ostello, distribuito su una scogliera sul lago, tutto in legno e con un bar sulla spiaggia che alterna dischi di Bob Marley. Ma siamo ai Caraibi?!?! Piantiamo la tenda e ci godiamo la birra in terrazza, mi sa che qua ci si ferma 3/4 giorni!! =)

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