lunedì 25 agosto 2014

E alla fine si torna a casa...ma è un arrivederci!! =)

Sono già passati 10 giorni dal nostro volo Johannesburg-Doha-Milano...come corre veloce il tempo in Europa...10 giorni in Africa ci regalavano centinaia di nuove persone, kilometri in bus, villaggi, paesaggi, tempo per pensare.

Facciamo un passetto indietro.

 Ci siamo lasciati quando stavamo per entrare in Swaziland, che dopo il Sud Africa è stata una meravigliosa re-immersione nell'Africa come l'abbiamo conosciuta per circa 35 giorni! La Lonely Planet dice che vale la pena passare più della classica notte di stop dei turisti...ed effettivamente ha ragione! Lo Swaziland è un paese piccolo ma concentrato: ci si può trovare dalla classica savana a montagne e colline sud-africane a zone verdissime simili alle foreste del Kenya...e poi come fà a non piacerti un posto dove l'abito tipico ha il faccione del re stampato sul petto?! =)
Ci siamo fermati in Swaziland per 4 giorni, rimanendo a dormire in un luogo spettacolare: un piccolo bungalow in mezzo a un parco naturale, sulla cima di una collinetta piena di gazzelle e soprattutto facoceri. La possibilità (prima volta da quando siamo partiti) di fare escursioni a piedi nel parco non ha fatto altro che motivarci a restare di più e assaporare al massimo ciò che ci circonda. Era quello che ci voleva per salutare l'Africa!
Tornati in macchina a Johannesburg ci siamo goduti una bellissima sorpresa dei colleghi di B&S...un hotel a cinque stelle con una camera più grande del nostro appartamento, colazione in piscina e spa con massaggio...mi sa che questa è la classica luna di miele!! =)=)

Prima di partire tiriamo le somme sul viaggio e pensiamo sia giusto prendere adesso la decisione di come e dove donare una parte del vostro contributo...abbiamo visto tanti progetti e abbiamo discusso molto tra noi su quale avesse "più senso" finanziare, considerando sia le necessità locali che quello che pensiamo possa avere più impatto...eccovi i dettagli:
Come avevamo promesso, doneremo nei prossimi giorni il 30% di quello che abbiamo ricevuto (non diciamo la somma, ma possiamo dire che non è simbolica e anzi può finanziare delle belle attività!). I progetti che abbiamo scelto di supportare sono implementati da due organizzazioni differenti, una in Etiopia e una in Malawi:

1) Il primo progetto che abbiamo deciso di finanziare è il supporto ad una cooperativa rurale nell'area circostante Sodo, nel sud dell'Etiopia. Il progetto sarà implementato dal GMA, organizzazione che già prima del nostro viaggio pensavamo di supportare. I motivi che ci hanno spinto a scegliere questa organizzazione sono molteplici, ma due in particolare: è l'unica organizzazione che abbiamo incontrato che, ci è parso, dà l'attenzione dovuta alla creazione di microimprenditorialità sul territorio. In altre parole non una il microcredito per finanziare solo attività correnti, ma anche per permettere piccoli investimenti in attività produttive. In questo modo si promuove ciò di cui l'Africa ha disperatamente bisogno - uno sviluppo economico che parta dal basso -  e si assicura la sostenibilità del progetto: un connubio difficile da trovare. Daremo il 60% del contributo per questo progetto.

2) Il secondo progetto fa parte dei progetti di supporto all'educazione implementati da Pang'ono Pang'ono attraverso Andiamo,a Balaka - Malawi. In particolare la scelta che abbiamo fatto è di finanziare una borsa di studio che permetta la frequentazione della scuola superiore (con vitto, alloggio, libri, etc) ad un ragazzo/a per due anni. Perchè questo progetto? Da un lato perchè ci siamo resi conto che in Africa non mancano le scuole, mancano gli insegnanti e dove ci sono gli insegnanti non ci sono alunni che si possano permettere la scuola. Inutile dire che l'educazione, insieme alla promozione dell'imprenditorialità, sono prerogative indispensabili per lo sviluppo di qualunque paese. Dall'altro lato perchè il lavoro fatto da Andiamo (con il supporto di Pang'ono Pang'ono e altre organizzazioni) porta risultati concreti e ha preso la via coraggiosa (e fondamentale) dell'autosostenibilità: non più donazioni per far funzionare la scuola in se, ma tasse scolastiche che permettano di essere autosufficienti, unite a donazioni per sole borse di studio rivolte a ragazzi "disagiati" che mostrano buoni risultati alla scuola primaria.

In aggiunta a questo contributo abbiamo deciso che a Dicembre daremo un altro (più piccolo!) contributo da parte nostra a uno dei due progetti, dipendendo da quale ci sembra essere partito in modo migliore.

E così dopo 43 giorni è tempo di tornare. E' stato meraviglioso, inaspettato, coinvolgente, divertente, sorprendente, magico, complicato, lento, veloce, felice. Unico. Ma non finisce qui.

Ancora grazie a tutti!!! =) Andrea&Silvia



















 (Sembra il banco frigor di una salumeria bergamasca...ma è un caseificio di Balaka, creato da bergamaschi!)












E per finire...



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