lunedì 25 agosto 2014

E alla fine si torna a casa...ma è un arrivederci!! =)

Sono già passati 10 giorni dal nostro volo Johannesburg-Doha-Milano...come corre veloce il tempo in Europa...10 giorni in Africa ci regalavano centinaia di nuove persone, kilometri in bus, villaggi, paesaggi, tempo per pensare.

Facciamo un passetto indietro.

 Ci siamo lasciati quando stavamo per entrare in Swaziland, che dopo il Sud Africa è stata una meravigliosa re-immersione nell'Africa come l'abbiamo conosciuta per circa 35 giorni! La Lonely Planet dice che vale la pena passare più della classica notte di stop dei turisti...ed effettivamente ha ragione! Lo Swaziland è un paese piccolo ma concentrato: ci si può trovare dalla classica savana a montagne e colline sud-africane a zone verdissime simili alle foreste del Kenya...e poi come fà a non piacerti un posto dove l'abito tipico ha il faccione del re stampato sul petto?! =)
Ci siamo fermati in Swaziland per 4 giorni, rimanendo a dormire in un luogo spettacolare: un piccolo bungalow in mezzo a un parco naturale, sulla cima di una collinetta piena di gazzelle e soprattutto facoceri. La possibilità (prima volta da quando siamo partiti) di fare escursioni a piedi nel parco non ha fatto altro che motivarci a restare di più e assaporare al massimo ciò che ci circonda. Era quello che ci voleva per salutare l'Africa!
Tornati in macchina a Johannesburg ci siamo goduti una bellissima sorpresa dei colleghi di B&S...un hotel a cinque stelle con una camera più grande del nostro appartamento, colazione in piscina e spa con massaggio...mi sa che questa è la classica luna di miele!! =)=)

Prima di partire tiriamo le somme sul viaggio e pensiamo sia giusto prendere adesso la decisione di come e dove donare una parte del vostro contributo...abbiamo visto tanti progetti e abbiamo discusso molto tra noi su quale avesse "più senso" finanziare, considerando sia le necessità locali che quello che pensiamo possa avere più impatto...eccovi i dettagli:
Come avevamo promesso, doneremo nei prossimi giorni il 30% di quello che abbiamo ricevuto (non diciamo la somma, ma possiamo dire che non è simbolica e anzi può finanziare delle belle attività!). I progetti che abbiamo scelto di supportare sono implementati da due organizzazioni differenti, una in Etiopia e una in Malawi:

1) Il primo progetto che abbiamo deciso di finanziare è il supporto ad una cooperativa rurale nell'area circostante Sodo, nel sud dell'Etiopia. Il progetto sarà implementato dal GMA, organizzazione che già prima del nostro viaggio pensavamo di supportare. I motivi che ci hanno spinto a scegliere questa organizzazione sono molteplici, ma due in particolare: è l'unica organizzazione che abbiamo incontrato che, ci è parso, dà l'attenzione dovuta alla creazione di microimprenditorialità sul territorio. In altre parole non una il microcredito per finanziare solo attività correnti, ma anche per permettere piccoli investimenti in attività produttive. In questo modo si promuove ciò di cui l'Africa ha disperatamente bisogno - uno sviluppo economico che parta dal basso -  e si assicura la sostenibilità del progetto: un connubio difficile da trovare. Daremo il 60% del contributo per questo progetto.

2) Il secondo progetto fa parte dei progetti di supporto all'educazione implementati da Pang'ono Pang'ono attraverso Andiamo,a Balaka - Malawi. In particolare la scelta che abbiamo fatto è di finanziare una borsa di studio che permetta la frequentazione della scuola superiore (con vitto, alloggio, libri, etc) ad un ragazzo/a per due anni. Perchè questo progetto? Da un lato perchè ci siamo resi conto che in Africa non mancano le scuole, mancano gli insegnanti e dove ci sono gli insegnanti non ci sono alunni che si possano permettere la scuola. Inutile dire che l'educazione, insieme alla promozione dell'imprenditorialità, sono prerogative indispensabili per lo sviluppo di qualunque paese. Dall'altro lato perchè il lavoro fatto da Andiamo (con il supporto di Pang'ono Pang'ono e altre organizzazioni) porta risultati concreti e ha preso la via coraggiosa (e fondamentale) dell'autosostenibilità: non più donazioni per far funzionare la scuola in se, ma tasse scolastiche che permettano di essere autosufficienti, unite a donazioni per sole borse di studio rivolte a ragazzi "disagiati" che mostrano buoni risultati alla scuola primaria.

In aggiunta a questo contributo abbiamo deciso che a Dicembre daremo un altro (più piccolo!) contributo da parte nostra a uno dei due progetti, dipendendo da quale ci sembra essere partito in modo migliore.

E così dopo 43 giorni è tempo di tornare. E' stato meraviglioso, inaspettato, coinvolgente, divertente, sorprendente, magico, complicato, lento, veloce, felice. Unico. Ma non finisce qui.

Ancora grazie a tutti!!! =) Andrea&Silvia



















 (Sembra il banco frigor di una salumeria bergamasca...ma è un caseificio di Balaka, creato da bergamaschi!)












E per finire...



martedì 12 agosto 2014

Sud Africa, per gli amici Holliwood

Eccoci di nuovo in aereo! Dopo Etiopia, Kenya, Tanzania e Malawi stiamo per raggiungere il Sud Africa! Ma c'è qualcosa che non vá...
Siamo partiti da un aeroporto con un singolo controllo bagagli, un gate e aereo parcheggiato letteralmente a 30 metri dal gate, già in direzione di decollo. Adesso siamo arrivati in un aeroporto bellissimo e ultramoderno, efficiente e rapido. Usciamo in una gigantesca hall e ad accoglierci c'é Joan, babbonatale Afrikaans alto due metri, 120 kg, naso rosso e capelli bianchi arruffati. Ci saluta con il classico inglese parlato dagli olandesi, ma per rendere l'idea del personaggio: ogni due parole intercala con un "Arrrr!" (come il marinaio dei Simpsons!), non perde occasione per avvisarci dei pericoli chd correremmo se decidessimo anche solo di parlare a un nero, ci enuncia più e più volte le meraviglie del Drakensberg (una catena montuosa) e dopo 20 minuti che ci conosce vuole farci vedere a tutti i costi le foto di quando gli hanno tagliato via le dita del suo piede destro! Insomma un bonacciobe, ma un po' particolare!
Saliamo con "Joan Arrr Drakensberg"su una Ford Fiesta nuova e ci immettiamo in un reticolo di autostrade identiche alle nostre (pedaggi compresi!), se non fosse che si guida a destra.
Nell'arco di mezz'ora siamo certi che il Sud Africa sará un viaggio bellissimo (i paesaggi non mentono)...ma la poesia dell'Africa la ritroveremo?
Adesso che sono passati sei giorni possiamo dire che l'Africa in Sud Africa c'è, ma solo quando ci si distacca un po' dalla strada principale e si esplora la natura e i parchi naturali (che sono davvero splendidi, oltre che perfettamente organizzati). E' un paese dalle molte contraddizioni, prima fra tutte che girando si vedono più bianchi che neri e nei luoghi turistici un nero "cliente" é davvero raro. Eppure i bianche sono 3.5 milioni e i neri 40. C'è qualcosa che non torna? Ci dicono che é la stagione sbagliata (e in effetti si incontrano quasi solo persone di mezz'età in ferie), ma resta un fatto che viaggiando per strada si vedono bellissime some tenute di campagna, fattorie perfettamente efficienti, industrie e nello stesso tempo paesini costruiti dal nulla con migliaia di piccole casette identiche, dove vive la maggior parte della popolazione di colore (che in maggioranza è a sua volta composta da immigrati di paesi confinanti). E' impossibile tirare le somme in qualche giorno, ma le tante chiaccherate con persone locali ci fanno capire che questo Paese sta vivendo un momento delicato, che la vera integrazione comporta tante difficoltà e la strada sembra essere ancora lunga. Da esterni pensiamo che i mezzi e le possibilità non manchino, ma l'unica speranza che permetterà al Sud Africa i fiorire sarà una gestione politica lungimirante e attenta. A detta di tutti, servirebbe un altro Mandela, che però sembra proprio mancare.

Commenti generali a parte, il Paese é splendido e facilissimo da visitare. Per noi ancora di più perché il mitico Enervino, zio di Francesca (che non finiremo mai di ringraziare!) non solo ci ha fatto venire a prendere da Arrr e ospitato la prima notte, ma ci ha anche lasciato una macchina per girare in questi giorni!!! L'ospitalitá sua e della sua famiglia é stata incredibile, e non vediamo l'ora di ricambiare quando passeranno da Bruxelles!!
Con il nostro bolide abbiamo risalito le cime del Drakebsberg (ebbere si, Arrr ci hs convinto!) fino al confine con il Lesotho (0 gradi e neve in lontananza inclusi!!), poi siamo scesi a Durban e abbiamo risalito le spiaggie della costa est fino quasi al Mozambico. Abbiamo piantato la nostra tendina in luoghi spettacolari e incontrato paesaggi sempre diversi e maestosi, incluse foreste, savana, colline, piantagioni immense, spiaggie oceniche e parchi naturali con tanto di rinoceronti a bordo strada e balene al largo della costa!! Insomma, viaggio soft, molto diverso da quello che abbiamo fatto finora ma decisamente bello! =) 

Oggi pomeriggio si entra in Swaziland per tre giorni di trekking e relax, chissá se incontriamo il re!!

sabato 9 agosto 2014

Malawi, che missione!

Siamo dei latitanti allo sbaraglio, lo sappiamo! Gli ultimi 10 gg sono stati intensi e per la maggior parte i mezzo al nulla, il che spiega l'assenza di nostre nuove.

Riprendiamo da dove avevamo lasciato, ovvero dalla notte passata a Cap Mclear (di cui avete visto le foto...parlano da sole!). Il giorno successivo abbiamo fatto amicizia con un sarto (alcuni di voi ne vedranno il risultato!) e ci siamo goduti il piacevole villaggio di pescatori, che ha come caratteristiche il sorriso delle prsone, l pulizia e l'ordine delle stradine di sabbia e le centinaia di migliaia di pesciolini messi a seccare al sole sulla spiaggia (c'é sa dire che l'immagine è carina, l'odore meno). Nel pomeriggio partiamo alla volta di Balaka, nel sud del paese, dove, grazie all'ospitalità di Pang'ono Pang'ono (una ONG Italiansa con cui siamo in contatto), potremo entrare in contatto per 5 giorni con varie organizzazioni (ONG e missioni) che operano sul territorio. Come in Etiopia con GMA, l'obiettivo è duplice: comprendere meglio cosa succede a livelli micro (cosa che nel nostro lavoro non possiamo fare) e, per quel poco che possiamo, capire se c'é un progetto che possiamo supportare.

Non sapevamo bene cosa aspettarci ma a posteriori possismo dire che questa settimana si é dimostrata una delle più intreressanti e stimolanti del viaggio. Abbiamo passato giornate intense con rappresentanti di 5 diverse organizzazioni e missioni (tra l'altro molte delle quali non solo italiane, ma di Bergamo!), abbiamo visto progetti, discusso, scambiato opinionim riflettuto (tanto) e abbiamo coclyso il nostro percorso scrivendo un breve rapporto rivolto a queste organizzazioni, cercando di usare le nostre competenze, analizzando i punti forti ma anche le criticità del loro intervento, e proponedo possibili soluzioni pratiche. Non entriamo nei dettagli ma lo faremo volentieri con chi vorrà sapere qualcosa i più, ció che é certo è che le riflessioni della settimana non finiscono lasciando il Malawi e che abbiamo deciso di dare una parte del vostro contributo ad un progetto locale (alla fine del viaggio scriveremo un post con tutti i dettagli!).

Ma non pensate che sia stata una settimana di sola "serietà"!!! Abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi di Ostia, organizzato due partite di calcio con le squadre locali, un torneo di pingpong e, per la rima volta, siamo usciti con un paio di ragazzi a "fare serata" per le vie di Balaka!!

Prima di partire, giornata attiva con scalata a un monte a Sud-est del Malawi (con viste spettacolari) e ultimi scambi di opinioni con Patrick (uno dei responsabili di cui sopra e vero artefice del nostro proramma Malawiano!!).
In aeroporto verso J'burg non sappiamo quando torneremo qui, ma siamo certi che ci sentiremo presto!!!
Zikomo Malawi!!

lunedì 28 luglio 2014

Hai detto "Malawi"?!

Che spettacolo. Questo é il riassunto dei nostri primi 5 giorni in Malawi.
Abbiamo deciso di fermarci a Nkhata Bay per 4 giorni, insieme a 6 ragazzi e una coppia di amiche Inglesi di 75-78 anni (uno spettacolo vivente con un'energia da far invidia a Markia!), tutti conosciuti per caso in treno all'arrivo a Mbeya e compagni di viaggio per l'ingresso in Malawi. Il gruppo, come capita solo in viaggio, nell'arco di due giorni sembrava si conoscesse da anni e l'atmosfera di questo posto sospeso tra Africa e Caraibi non ha fatto che migliorare grazie a questa bella compagnia! La bellissima impressione che ci ha fatto il Malawi non é peró legata solo alle persone "internazionali" con cui abbiamo condiviso questi giorni, ma soprattutto al contatto con le persone incontrate per strada, i paesaggi meravigliosi visti continuamente e un senso generale di serenità che, nonostante la povertà, viene trasmessa dalla gentilezza e i sorrisi che ci circondano.
Nelle nostre giornate abbiamo messo un po' di routine (che ogni tanto non fa' male), scandendole con sveglia presto (più per il caldo che per nostra volontà a dire il vero!), giù in paese per mercato e colazione, pranzo in terrazza e pomeriggio al lago tra un bagno, un giro in barca con gli altri ragazzi e qualche gioco con i bimbi, tra cui un torneo intecontinentale di rubabandiera. Diciamo che non ci siamo ammazzati di fatica!! =)
Ieri sera abbiamo festeggiato con gli altri l'ultima sera insieme, ci siamo salutati e preparati all'ennesimo viaggio della speranza verso il sud del Malawi, con un bus locale in partenza alle 6!! Sveglia all'alba (spettacolare!!!), e 8 ore di risate e sbuffi su un bus stipato con 120 persone (non in senso figurato), galline, sacchi di riso, capre,pesci e tanta creatività per farci stare sempre una persona in più! Arriviamo stanchi ma entusiasti a Salima, dove ci aspetta uno dei collaboratori di Pang'ono Pang'ono (un' ONG italiana di amici, con la quale staremo tutta la settimana per capire quali progetti stanno sviluppando e quali potremmo supportare sia con il nostro piccolo contributo che con un aiuto più tecnicoper ottenere ulteriori finanziamenti internazionali). Il sud inizia subito a colpirci, con paesaggi che cambiano continuamente, rincorrendosi in bellezza e suggestività. Il tramonto a CapeMaclear, tra baobab e un lago rosso fuoco li supera tutti. Arriviamo al lodge (anche questo creato dall'ONG come progetto di supporto all'imprenditorialità) e rimaniamo ancora una volta a bocca aperta. Questo Malawi non smette di stupire, e sempre con un sorriso sule labbra!



venerdì 25 luglio 2014

Trasferimenti....all'africana!

.pMartedi pomeriggio, ore 14.30. Come anticipato, arriviamo di corsa in stazione a Dar Es Salaam, con il terrore di aver perso il nostro treno, prenotato da Arusha con molta fatica e fiducia!!

Un piccolo passo indietro....prima di iniziare il nostro safari un amico di un amico della nostra guida ci aveva promesso di comprarci i biglietti - ovviamente impossibili da comprare online né la mattina stessa perché quel treno passa solo una volta a settimana ergo è super affollato ergo bisoga procurarsi i biglietti almeno 10 giorni prima. Pagati in anticipo ad Arusha, una volta arrivati a Dar, il famoso amico-di-un-amico (tale Assan) ci avrebbe comodamente recapitato i biglietti in albergo...... peccato che non siamo in Svizzera! Quindi, ovviamente tutto cio non é successo, abbiamo dovuto rincorrere via telefono Assan, finché quando ormai eravamo gia sulla via della stazione con l'idea di piangere in cinese con il controllore.....(luce di stupore nei nostri occhi!) vediamo un ragazzo correre verso il nostro taxi e sventolare una busta. Riguadagnamo 10 anni di vita, gli lanciamo un misto di imprecazioni e ringraziamenti, recuperiamo i nostri biglietti e continuiamo alla volta della stazione, in una corsa contro il tempo.

Corriamo nella stazione, enorme e affollatissima di bambini, sacchi, carretti, ogni tipo di mercanzia, venditori e chi piu ne ha piu ne metta. Ci facciamo spazio per cercare di capire qualcosa e una piccola illuminazione si presenta...la scritta "first class lounge". Ebbene si, per ls prima volta in vita nostra abbiamo viaggiato in una first class....africana peró! Il che significa piu o meno un quinta-sesta classe italiana :)

Entrati nella lounge, incrociamo un bel po di visi pallidi, tutti abbastanza sconsolati...nonostante sia pronto al binario, il treno partirá con almeno 6 ore di ritardo....hakuna matata! Ci asciughiamo il sudore della corsa e ovviamente iniziamo a fare conoscenza con tutta la first class :)
Le 7 ore di attesa passano veloci, soprattutto grazie a Laura e Silvano, una coppia di ragazzi piemontesi che lo scorso anno, dopo essersi sposati, sono partiti per un anno di volontariato in un centro disabili poco fuori Dar Es Salaam. Rispondono pazientemente a kille domane sulla Tanzania e a vicenda ci scambiamo impressioni e racconti di viaggi in giro per il mondo...cosi il tempo vola, fino al tanto atteso imbarco!

Ore 21.15, dopo 5 minuti dall'apertura dei cancelli, il treno é carico (l'afrocano medio riesce a caricare 12 valigie, tre sacchi di riso, 2 capre, 6 bambini e una quantitá non meglio specificata di cibo in 4 minuti jetti) e si parte! 24 ore di fronte a noi, una cuccetta mica male (per aiutarci, ci eravamo creati delle aspettative molto basse!) e molta pazienza. Unico dettaglio, non appena il treno parte, ci guardiamo stupiti...forse abbiamo sbagliato mezzo di trasporto!!! Dal movimento che fa, sembra di essere in barca e a tratti di deragliare....meglio pensare alla prima opzione!!

23 ore dopo, una notte movimentata (nel vero senso della parola dato che, ad ogni frenata, ci catapultiamo dalla parte opposta della cuccetta!), paesaggi spettacolari, partite a burraco, tramonto e molto altro...arriviamo nella ridente cittadine di Mbeya, 820 km da Dar. Inaspettatamente tutto il treno viene svuotato; destinato ad arrivare in Zambia circa 1100 km dopo Mbeya, in realtá hanno comjnicato che il treno non avrebbe proseguito per uno sciopero in Zambia. Tutti scaricati (poveri Laura e Silvano che dovranno trovare un altro modo di arrivare in Zambia!)

Troviamo un alberghetto pulito (dove poi ci seguirà tutto il resto della first class!), ci rifocilliamo e la mattina dopo alle ore 5.15 (si, anche se il mio corpo si rifiuta, a volte anche io riesco a svegliarmi a queste ore indecenti) siamo di nuovo svegli per l'avventura di attraversamento della frontiera tra Tanzania e Malawi!

Siamo in 11, tutti reduci del treno, e partiamo alla volta di Nkhata Bay sul lago Malawi. Passiamo da un minibus all'altro, superiamo il confine e ogni metro in piu, carichiamo sempre piu persone! A pieno carico il pulmino (da 11 persone), ne contiene 21 con rispettive valige/zaini più 2 sacchi di farina, 1 di riso, 2 bambini e caschi di banane.....quando si dice "ottimizzare gli spazi"!!

Inutile dire che la previsione di viaggio di 3 ore si tramuta in 6 (abbiamo imparato che il carico/scarico persone e bagagli viene effettuato ogni circa 2,5 minuti, allungando inimmaginabilmente il percorso...una volta carico si riparte con i giri del motore al massimo per recuperare qualche prezioso secondo sui minibus "avversari"!). Siamo un po' stanchi, ma il viaggio é davvero spettacolare...chi se lo aspettava cosí bello il Malawi?!?

Sotto un sole splendido costeggiamo un lago enorme, con un'acqua blu che sfuma in azzurro intenso nelle varie spiaggette. Ovunque barche di pescatori, villaggetti ben organizzati e tutti in mattoncini rossi (la cui produzione é tipica del Malawi). Dal lato opposto colline e montagne verdissime, con scori della classica terra rosso fuoco.

L'ostello dove ci fermeremo stasera é ancora più una sorpresa! Un misto di casa del volontariato e ostello, distribuito su una scogliera sul lago, tutto in legno e con un bar sulla spiaggia che alterna dischi di Bob Marley. Ma siamo ai Caraibi?!?! Piantiamo la tenda e ci godiamo la birra in terrazza, mi sa che qua ci si ferma 3/4 giorni!! =)

mercoledì 23 luglio 2014

Dar es Salaam

Salutati i ragazzi del safari-dreamteam, ci conediamo un pomeriggio da massaie, con lavaggio mutande e calzini come se non ci fosse un domani. In mattinata, con calma (verso le 05.30!!!!!), si parte per Dar es Salaam in bus.
Le note interessanti del viaggio sono:
- una delle attività preferite dagli africani, almeno nei paesi che abbiamo visitato, é rifare le strade! Sono felici come delle Pasque di tirare su tonnellate di asfalto, giocare per qualche settimana con i rulli (li capisco, ne ho sempre voluto uno da bambino) e poi con calma, mooolta calma, rifare il nuovo strato di asfalto. Ergo, indipendentemente dalle ore che la guida vi dice, calcolatene il doppio.
- gli autisti di bus sono completamente folli, e i sorpassi in curve cieche in discesa su un ponte sono all'ordine del giorno. Ergo, invece di raddoppiare i tempi alla fine ci vuole più o meno quello che dice la guida (nel nostro caso circa 12h), ma per puro caso e perché il rischio di vita é sensibilmente più alto.
- come nel resto dell'Africa dell'Est, il posto preferito dove conversare in un paese non è il bar, ma seduti sul ciglio della strada. Sarebbe interessante una statistica sulle perdite che questo comporta, secondo noi varie migliaia di persone l'anno, senza contare capre&co.
- il teaffico di Dar es Salaam é come quello del GRA di Roma alle 17. Si guida a destra ma in realtá la regola non scritta è che se metti le quattro frecce puoi guidare dalla parte che ti pare, se ci stai. Lascio a voi l'immaginazione!

Dar é una capitale piacevole, con l'influenza dell'Oceano Indiano che la rende ancora più vivibile. C'é un grande mix di culture (per centinaia di anni é stata dominata dai sultani sell'Oman e più recentemente ha risentito molto dell'influenza asiatica e Indiana. Stasera facciamo le persone serie, ci infiliamo l'unica camicia che abbiamo e ci godiamo una cena meravigliosa da un ristorante all'ultimo piano di un palazzo di fronte all'Oceano, con vista sul porto illuminato. Come dice il D'Adda, ogni tanto dobbiamo ricordarci che siamo in viaggio di nozze! =)

Mattina in giro per la cittá, zaini pronti, rocambolesca caccia ai nostri biglietti del treno e arrivo sul filo del rasoio all'orario previsto. Nel dubbio, scopriamo che il treno per cause non note partirá con 6 ore di ritardo, quindi ci mettiamo comodi e iniziamo a fare amicizia con vari altri ragazzi in attesa. Non abbiamo fretta, e comunque ci sono circa 30 ore di treno quindi tanto vale prenderla con filosofia. "Sit back, relax and enjoy your trip!"

martedì 22 luglio 2014

É una giostra che vaaaaa!!!

Siamo tornati sani e salvi (almeno cosi sembra:)) da una settimana full-immersion nella natura piu sconfinata ed incontaminata...

Per non farci mancare nulla, per questa settimana di safari nei parchi al nord della Tanzania ci siamo aggregati ad un gruppo di viaggiatori italiani (9 in tutto) piu 3 guide locali, che ci hanno accompagnato in questa avventura. Prima di descrivere il percorso mozzafiato che abbiamo fatto, vi presentiamo velocemente i nostri compagni di avventura (in ordine casuale): Francesca, capogruppo e tagliapatate, Patrizia, aiuto-cuoco sublime e procura-thé del gruppo, Alberto, porcinaro con una passione sfrenata per la Polonia e per Zarrillo ;), Valeria, romana doc e sorella maggiore mancata, Luca, guardia (cosi dicono i romani) che fa eccezione, Teresa e Antonio, pugliesi doc e compratori di collanine, Roberto e Michela, giovani matematico e biologa con 3 figli lasciati a casa per godersi questa bella avventura!
Con noi anche le nostre guide: Israel, autista e guida con 2 padelle come mani (vero Patri e Fra?!), Robert, autista poco locuace ma gentilissimo e l'unico e inimitabile cuco itinerante Francis!

Con loro abbiamo condiviso gioie e scomoditá di questi giorni in tenda, in campeggi dis-attrezzati ma immersi in paesaggi mozzafiato (vi diciamo solo che di notte era meglio non svegliarsi per andare in bagno, a meno di non volere fare pipi in compagnia di bufali, giraffe o zebre, nel migliore dei casi!!)

Partiti da Arusha, città a nord della Tanzania, abbiamo comprato le provviste di acqua e cibo prima di partire verso la natura sconfinata...
Il Tarangire National Park al tramonto ci ha regalato la visione dei primi animali - elefanti, giraffe, zebre, gnu, etc. - sotto una luce a dir poco magica.
Siamo passati al Lake Manyara per vedere altri animali bellissimi in un paesaggio completamente doverso da quello del giorno prima. Pomeriggio nel paesino di Mto wa Mbu (abbiamo scoperto come si produce la birra di banana!) E successiva sfida a biliardo Italia vs Tanzania.....inutile dire che eravamo i VIP ma nonostante ció, i nostri biliardisti Andrea e Antonio hanno rovinosamente perso 2 a 0, battuti poi in ritirata!
Al Ngorongoro Conservation site abbiamo avvistato le prime cumunitá rurali di Masai, ci siamo immersi nell'enorme cratere, abbiamo visto per la prima volta un branco di leoni e leonesse pastggiare a suon di bufalo e abbiamo scoperto che: 1) i leoni maschi dopo pranzo dormono in posizioni meravigliose - vedi foto - e 2) che questa storia che in Africa fa sempre caldo é una clamorosa bufala!! Ebbene si, abbiamo passato una notte a 2300 metri, sul ciglio del cratere, vestiti da spedizione al polo nord e ci siamo svegliati con il nebiùn (noi, Alberto e Luca eravamo gli unici a sentirci un po a casa!)
Il Serengeti National Park ci ha poi stupito con paesaggi diversi ogni 20-30 km, altre scene di vita animale ma soprattutto lo spettacolo della migrazione degli gnu! Unica!! Una distesa interminabile di gnu, tutti diretti verso nord, alla ricerca di terre piu verdi e qualche ciuffo di etba in piu!
Ultima tappa, Lake Natron dove finalmente ci siamo dati un po all'attivitá fisica con una nuotatina tra le cascate e una camminata al tramonto lungo le rive del lago....inutile dire che siamo rmasti impantanati nel fango, quindi, tirati su i pantaloni e via....a camminare in mezzo alla palude per tornare alle macchine!

Oltre alla bellissima esperienza di gruppo e di natura, ecco i principali insegnamenti di vita vissuta:
- la cara e vecchia Disney non delude mai...i paesaggi e gli animali che abbiamo incontrato, ci riportano alla memoria il Re Leone....e sono identici!!!
- se devi campeggiare in un parco naturale con animali selvatici,evita di bere qualsiasi cosa dopole 5 del pomeriggio...potresti pentirtene amaramente quando ti svegli nella notte per fare pipi e npn vuoi uscire dalla tenda per paura di incontrare una iena!
- se sfidi un gruppo di Tanzani a biliardo in un paesino che ha come unica attrattiva il biliardo del bar, mettiin conto di fare una bella figuraccia e di pagare da bere a mezzo paese!!

Ps. Data la spettacolaritá dei posti che abbiamo visto, altre foto seguiranno, soprattutto quando riceveremo quelle piu professional....un grazie anticipato ai fotografi ufficiali Alberto e Luca! :)